LL’Asilo Infantile fu istituito nel 1904 su iniziativa del parroco, Don Giovanni Rovetta “…per accogliere e custodire i bambini delle famiglie povere di lavoratori dei campi e delle officine.” Egli acquistò un terreno e rifece costruire, a sue spese e “…con concorso della beneficenza privata”, un edificio apposito. Con regio decreto del 17 marzo 1930, l’Asilo è eretto in Ente Morale, con relativa approvazione dello statuto organico. I 22 articoli dello statuto stabiliscono, fra l’altro, che il presidente debba essere il parroco pro-tempore di Sant’Apollonio; l’educazione dei bambini debba essere affidata a religiose e che debbano essere ammessi prioritariamente i figli dei non abbienti, poi gli altri, a pagamento. Nel 1968, il Consiglio d’Amministrazione delibera di costruire due nuovi edifici. “La prima scuola verrà edificata in località Premiano, dato che questa frazione risulta lontano dal centro; la seconda in località Promase, zona di nuovo sviluppo del paese.” Cedute dal Comune le aree, attraverso il generoso contributo delle aziende produttive Lumezzanesi e con sistema di finanziamento popolare, si arrivò il 9 maggio 1971 ad inaugurare la scuola di Premiano, mentre il 1 gennaio del 1976 iniziava l’attività quella di Promase. Nel 1994, considerato il calo demografico e la necessità di manutenzione del fabbricato di Premiano, si riuniscono tutte le sezioni nell’edificio di Promase. Dall’inizio dell’attività scolastica fino al 1982, il personale della scuola fu costituito da religiose della Congregazione delle Suore Poverelle; successivamente fu sostituito con personale laico. L’attuale sede, edificata nel 1975, è di proprietà dell’ente gestore. Nel 1994 sono stati svolti lavori di ampliamento, chiudendo l’ampio porticato per ricavarne quattro aule.  In data 25 luglio 1995, la Regione Lombardia ha accolto la domanda di depubblicizzazione dell’Ente e il 17 ottobre 1996 è stato approvato il nuovo statuto organico.  Nel 1996, tramite concorso indetto tra i genitori, a conclusione della programmazione annuale è stato trovato e premiato il logo che rappresenta la nostra Scuola dell’Infanzia sui vari avvisi e documenti che vengono consegnati alle famiglie. La scuola dell’Infanzia, nella sua evoluzione storica, ha rafforzato il proprio ruolo educativo, fondato sui valori cristiani, attenta e aperta ai mutamenti della realtà   culturale in corso sul territorio. La scuola dell’Infanzia aderisce alla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) tramite l’Associazione provinciale ADASM – FISM (Associazione Degli Asili e Scuole Materne) di Brescia. La nostra scuola ha ottenuto la PARITA’ SCOLASTICA ed è legalmente riconosciuta e con decreto n. 488/2224 del 28/02/2001, del Ministero della Pubblica Istruzione-Servizio per la Scuola Materna. Nell’anno scolastico 2005/2006, vista l’esigenza sul territorio, si è provveduto all’apertura del nido, con approvazione al funzionamento n°3946 0/4-1 del 25.06.07 da parte della Comunità Montana di Valle Trompia. Nell’anno scolastico 2007/2008 ha ottenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione l’autorizzazione alla sperimentazione della sezione “primavera” per i bambini dai 24 ai 36 mesi.  Con Decreto del Presidente della Regione Lombardia n°5349 del 28.05.09 sono state approvate le modifiche allo statuto che prevedono il cambio del nome che da Scuola Materna Promase passa a “Fondazione Scuola e Nido dell’Infanzia Santa Gianna Beretta Molla”. L’atto è stato reso pubblico nel corso della festa di fine anno scolastico, tenutasi il giorno 13 giugno 2009, alla presenza dei parenti della Santa e autorità convenute.
IIl curricolo della scuola dell’Infanzia non coincide con la sola organizzazione delle attività didattiche che si realizzano nella sezione e nelle intersezioni, negli spazi esterni, nei laboratori, negli ambienti di vita comune, ma si esplica in un’equilibrata integrazione di momenti di cura, di relazione, di apprendimento, dove la routine (l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo, ecc) svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono come “base sicura” per nuove esperienze e sollecitazioni. L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica da intendersi come forma tipica di relazione e conoscenza.

La progettualità si esplica nella capacità di dare senso e intenzionalità all’intreccio di spazi, tempi, routine e attività, promuovendo un coerente contesto educativo, attraverso un’appropriata regia educativa (cfr. DPR 20 marzo 2009 n° 89 –  indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione).

La traccia progettuale viene stesa, entro il mese di ottobre, ed è presentata ai genitori nel corso dell’assemblea di inizio anno.

In essa, le educatrici, tracciano il tema o sfondo integratore dell’anno scolastico con gli obiettivi di apprendimento e di sviluppo che nei vari campi d’esperienza si intendono raggiungere, fissandole in piste di lavoro operative periodiche:

  • fase periodo di settembre (inserimento e osservazione dei bambini nuovi);
  • fase da novembre a dicembre;
  • fase da gennaio a febbraio;
  • fase da marzo a maggio;
  • ultima fase dedicata alle verifiche e alla preparazione della festa di fine anno.